• Chi siamo

    Da oltre trent’anni ci occupiamo dei problemi di sordità e vertigini
    negli adulti e nei bambini.

    leggi tutto
  • Curare la Sordità

    Graze allo screening audiologico neonatale è possibile intervenire tempestivamente con la riabilitazione.

    leggi tutto
  • Protesi e impianto

    I dispositivi elettronici che ricevono, amplificano e trasmettono i suoni ai soggetti affetti da ipoacusia.

    leggi tutto
  • Vertigini e acufeni

    Per VERTIGINE si intende un’illusione di rotazione dell’ambiente circostante intorno a sé Soggettiva quando si ha la sensazione di rotazione del capo rispetto all’ambiente. In altri casi non vi è una chiara sensazione di rotazione bensì di instabilità, di incertezza nella deambulazione, di disequilibrio (dizziness in inglese). La vertigine oggettiva spesso provoca disturbi neurovegetativi (nausea, Continua a leggere

    leggi tutto
  • Il nostro metodo

    Presto on-line!

    leggi tutto

Vertigini e acufeni

Per VERTIGINE si intende un’illusione di rotazione dell’ambiente circostante intorno a sé

Soggettiva quando si ha la sensazione di rotazione del capo rispetto all’ambiente.

In altri casi non vi è una chiara sensazione di rotazione bensì di instabilità, di incertezza nella deambulazione, di disequilibrio (dizziness in inglese).

Immagine

La vertigine oggettiva spesso provoca disturbi neurovegetativi (nausea, vomito, sudorazione profusa, diarrea, tachicardia) associati ad un grave stato d’ansia legato al fatto che l’esordio è improvviso e gravemente invalidante. In alcuni casi è preceduta da disturbi uditivi come sensazione di ovattamento auricolare, calo dell’udito o rumore di entità variabile (acufene). Può essere scatenata da movimenti bruschi del capo o nel girarsi nel letto.

 La vertigine soggettiva è meno violenta ma spesso di maggior durata, frequentemente dopo un episodio di vertigine oggettiva.
Quasi sempre  la vertigine oggettiva è conseguenza di un micro danno a livello del labirinto, struttura deputata all’equilibrio nella parte più interna dell’orecchio (disfunzione vestibolare periferica).
Di regola anche esami sofisticati come la RMN e la TAC dell’encefalo e dell’orecchio interno non sono in grado di evidenziare la lesione, troppo piccola per essere visualizzata. Pertanto la causa del danno è clinica, in genere si crede legata a disturbi microcircolatori (microischemia o microemorragia labirintica), infezioni virali (neuronite vestibolare o labirintite virale) , disturbi del metabolismi idrico, oppure al distacco di piccoli cristalli naturalmente presenti nell’orecchio interno.

Un problema di instabilità o di sbandamenti nella deambulazione, invece, può essere espressione di una disfunzione vestibolare centrale,  problema del tronco dell’encefalo in genere di modesta importanza clinica, per quanto necessiti comunque di valutazione neurologica adeguata. Infatti in rari casi importanti patologie vascolari, infiammatorie o neoplastiche provocano disturbi a carattere vertiginoso; è evidente che se così fosse è indispensabile una adeguata e precoce diagnosi.

Tutti i tipi di vertigine possono manifestarsi una sola volta oppure più volte nel corso della vita. Le forme recidivanti sono spesso conseguenti ad un problema del labirinto che si riacutizza come l’idrope endolinfatico (malattia di Menière) o la cupolo-canalolitiasi (Vertigine parossistica Posizionale Benigna).

L’inquadramento clinico della vertigine si basa sull’anamnesi, attento ascolto della storia del paziente, spesso già sufficiente per confermare un sospetto diagnostico senza ricorrere necessariamente a complessi test strumentali.

Immagine1

Questi restano utili peraltro per una conferma diagnostica che sia documentata e per fare una ” fotografia ” della situazione clinica attuale, indispensabile nel caso tutt’altro che infrequente di ulteriori controlli nel tempo. Presso il Servizio di Audiovestibologia la valutazione audiologica del paziente vertiginoso prevede una serie di esami strumentali che nel loro complesso costituiscono l’esame otovestibolare. Comprende oltre al più noto esame audiometrico tonale altri esami specifici per lo studio dell’equilibrio come il test vestibolare rotatorio su sedia o il test vestibolare calorico (stimolazione dell’orecchio con acqua calda o fredda), nonché il test stabilometrico che ci informa sull’abilità del paziente a mantenere la stazione eretta. Altri esami molto specialistici (ABR, VEMPs) completano la batteria dei test eseguiti.

La terapia della vertigine è essenzialmente medica e vuole aiutare il naturale processo di guarigione dell’organismo. Importante anche la riabilitazione vestibolare, addirittura decisiva nelle forme di canalolitiasi. Si può considerare trascurabile il numero dei casi in cui può essere data indicazione chirurgica.

Immagine 2Immagine 3

Written by admin

Vivamus vel sem at sapien interdum pretium. Sed porttitor, odio in blandit ornare, arcu risus pulvinar ante, a gravida augue justo sagittis ante. Sed mattis consectetur metus quis rutrum. Phasellus ultrices nisi a orci dignissim nec rutrum turpis semper.